The Circular - PICTURE ORGANIC

The Circular, Picture riduce le emissioni di CO2 con il poliestere circolare

Realizzato a partire da scarti di produzione e vecchi vestiti, dimezza le emissioni

Si parla spesso di sostenibilità, utilizzo di materiali bio based, riciclo, economia circolare. Anche e soprattutto nel mondo della moda e dell’abbigliamento per lo sport. Oggi, è evidente, non si può non essere sostenibili. Ma, andando a scavare in profondità, ci sono marchi, per fortuna non pochi, che hanno messo la riduzione dell’inquinamento all’origine del loro business. Per esempio Picture, brand francese che produce abbigliamento per il grande outdoor, dallo snowboard allo sci, passando per il surf e la mountain bike. La filosofia Picture prevede tre comandamenti: produrre meno e consumare meno, eliminazione delle fonti energetiche fossili e decarbonizzazione di tutto il processo produttivo. Con un obiettivo per il futuro prossimo: THE CIRCULAR, ovvero un processo produttivo basato sull’economia circolare.

«Il poliestere è il primo materiale utilizzato nell’industria tessile (55%), seguito dal cotone (25%) e dal 2000 al 2020 la produzione mondiale di poliestere è raddoppiata» dice Florian Palluel, Sustainability Manager di Picture. Solo il 15% del poliestere deriva dalle bottiglie di PET. E poi c’è il bio-poliestere, parzialmente derivato dallo zucchero, dopo un processo di raffinamento e fermentazione. «È una soluzione interessante, ma abbiamo rilevato dei limiti. Per prima cosa utilizzavamo gli scarti di produzione dello zucchero ed è evidente che, con la crescita della domanda, le quantità sarebbero state insufficienti, con rischi legati alla deforestazione; poi solo il 30% della formula chimica del poliestere deriva dalla zucchero e infine gli studi che abbiamo commissionato a Quantis hanno dimostrato che i vantaggi in ordine di emissioni di anidride carbonica rispetto al poliestere convenzionali sono limitati».

Il futuro, dunque, è l’utilizzo di poliestere circolare, realizzato attraverso un processo di depolimerizzazione a partire dal 60% di scarti di produzione e dal 40% di vestiti usati. «Le proprietà e la qualità sono identici al poliestere convenzionale e, dagli studi realizzati, un chilo di granuli di poliestere circolare produce da 1,08 a 1,45 chili di CO2, contro 2,77 del bio-poliestere e 3,13 di quello convenzionale» aggiunge Palluel. I vestiti riciclati sono di diversi marchi «perché il riciclo è l’ultima opzione e i nostri capi devono essere indossati e reindossati e infine riparati, per avere una vita molto lunga, il recupero è solo l’ultima opzione, inoltre recuperare solo i vestiti di Picture in tutto il mondo sarebbe troppo dispersivo». La realizzazione del poliestere riciclato avviene in Cina, dove si concentra buona parte della supply-chain di Picture, ma è allo studio la lavorazione anche con un fornitore francese, non lontano dall’headquarter Picture  di Clermont-Ferrand.

A partire dalla stagione invernale 2023/24 The Circularriguarda l’80% delle collezioni outerwear, layering e delle giacche activewear.

Per esempio il piumino reversibile da donna Inukee, in Oxford 2 layer 115 g e con il 48% di poliestere circolare e il 52% di poliestere riciclato, disponibile nei colori concrete grey  e toast green. La membrana è Dryplay 5K con trattamento DWR Teflon EcoeliteTM PFC free, l’isolamento Recycled Thermal STD da 280 gr/m2 sul corpo, 95 gr/m2 sulle maniche e 65 gr/m2 sul cappuccio.

 

Per lui c’è la giacca da uomo Hikast, stessa composizione del piumino femminile, sempre reversibile, disponibile nei colori army green-tofu e black-chocolate. Ha membrana Dryplay 10K con trattamento DWR Teflon EcoeliteTM PFC free e isolamento con Recycled Thermal STD 180gr/m2 sul corpo e 90gr/m2 sulle maniche.

Picture è importato da Boardcore www.boardcore.it